Niente può giustificare la violenza sui bambini

Corporal punishment

In numerosi paesi europei, la società tollera e addirittura ammette alcune forme di violenza abituale sui bambini, soprattutto in famiglia.

Nessuna religione né situazione economica o metodo “educativo” possono essere delle giustificazioni valide per colpire un bambino, schiaffeggiarlo, maltrattarlo, abusarne, umiliarlo o praticare qualsiasi altra forma di violenza che non rispetti la sua dignità. Le legislazioni internazionali che tutelano i diritti umani riconoscono ai bambini il diritto ad essere protetti da qualsiasi forma di violenza, tra cui le punizioni corporali inflitte in qualsiasi ambito – casa, scuola, sistema giudiziario, istituti di assistenza e ovunque ci siano bambini.

Un terzo dei nostri stati membri proibisce le punizioni corporali, mentre altri stati sono impegnati in processi di riforma. Ma nonostante gli sviluppi positivi, le punizioni corporali continuano ad essere legali in molti paesi. La legittimità di tale pratica va contro il diritto dei bambini ad una eguale tutela di fronte la legge.

L’abolizione delle punizioni corporali richiede delle modifiche nella legislazione e nuove politiche che garantiscano l’attuazione di tale divieto e una maggiore informazione per coloro i quali lavorano a contatto con i bambini e per le famiglie. Essa richiede inoltre un’azione di sensibilizzazione per informare il pubblico sui diritti umani dei bambini.

Crea/Mostra articolo

Raise your hands against smacking

''Alza la mano contro le punizioni corporali!'' - Attività di sensiblizzazione 2008

Durante il lancio dell'iniziativa paneuropea contro le punizioni corporali sui bambini avvenuto a Zagabria (Croazia) in data 15 giugno, il vice segretario generale, Maud de Boer-Buquicchio, ha affermato che la Convenzione europea non contiene alcuna ''nota a pié di pagina'' che limiti il godimento dei diritti umani agli adulti. ''L'abolizione delle punizioni corporali è una questione di visione e di leadership politica'', ha aggiunto il Vice Segretario Generale. Jadranka Kosor, vice primo ministro croato della famiglia, dei difensori e della solidarietà intergenerazionale ha affermato: ''È importante abbandonare il ricorso agli schiaffi e adottare un approccio positivo alla condizione di genitore, che favorisca l'educazione e l'amore per i figli''. (segue ...)

Sapevate che…

La Svezia è stata il primo paese del mondo ad abolire le punizioni corporali nel 1979.

Ulteriori informazioni

Link utili