Terrorismo: il peggior nemico della democrazia

Venice Commission

Terrorismo


Il peggior nemico della democrazia


Il terrorismo nega i tre valori fondamentali difesi dal Consiglio d’Europa: diritti umani, stato di diritto e democrazia. L’Organizzazione si occupa di questo problema dagli anni '70, ma i suoi sforzi sono aumentati nel 2001, in seguito agli attentati terroristici senza precedenti che hanno colpito gli Stati Uniti.

In quanto organizzazione regionale, il Consiglio d'Europa s'impegna a promuovere l'applicazione della Risoluzione 1373(2001) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, fornendo un forum per l'analisi e l'adozione di norme regionali, esempi di buona pratica, nonché assistenza ai suoi Stati membri per migliorare la loro efficienza nella lotta al terrorismo.

Al fine di accrescere l’efficacia degli strumenti internazionali esistenti nell’ambito della lotta al terrorismo, il Consiglio d’Europa ha adottato una nuova Convenzione per la prevenzione del terrorismo, entrata in vigore il primo giugno 2007. Tale documento mira ad intensificare gli sforzi compiuti dagli Stati membri nella prevenzione del terrorismo e comprende una disposizione relativa alla protezione e all’indennizzo delle vittime del terrorismo.

L'azione del Consiglio d'Europa nel campo della lotta al terrorismo poggia su tre pietre angolari:

  • rafforzamento dell'azione giuridica contro il terrorismo;
  • difesa dei valori fondamentali;
  • azione contro le cause del terrorismo. 

Verso una migliore armonizzazione in materia di utilizzo di tecniche speciali di indagine

Nell’ambito dell’azione condotta contro il terrorismo, il Consiglio d’Europa organizzerà, il 14 e il 15 maggio 2013, a Strasburgo, una conferenza sull’utilizzo di tecniche speciali di indagine, per discutere degli esistenti standard e orientamenti e della necessità di un loro aggiornamento.

Per proteggere la società dal terrorismo e dalla criminalità organizzata, le autorità preposte all’applicazione della legge devono utilizzare metodi di indagine moderni: intercettazione di comunicazioni telefoniche e su Internet, controllo elettronico, operazioni sotto copertura, e altri mezzi noti come “tecniche speciali di indagine”, volte a raccogliere informazioni senza allertare il sospetto.

Queste tecniche devono essere regolamentate al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e la preminenza del diritto per quanto riguarda i sospetti, le vittime e terze persone. Ovviamente, se la prassi varia considerevolmente da un paese all’altro, le informazioni raccolte saranno di utilità limitata nell’ambito dei procedimenti penali tra le giurisdizioni.

Organizzata in cooperazione con il Comitato contro il terrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’OSCE e la Lega degli Stati Arabi, la conferenza prenderà in esame gli esistenti quadri giuridici internazionali e identificherà i nuovi sviluppi nel settore, dall’adozione, nel 2005, di una Raccomandazione del Consiglio d’Europa sulle “tecniche speciali di indagine” in relazione a reati gravi, tra cui atti di terrorismo.

I partecipanti discuteranno altresì delle difficoltà riscontrate dagli Stati nel momento in cui applicano tali tecniche e delle migliori prassi per far fronte a queste sfide, nel pieno rispetto dei diritti umani e della preminenza del diritto. (segue...)

12 maggio 2009, Madrid: Prevenzione del terrorismo: consultazione degli Stati

Riunione straordinaria del Comitato antiterrorismo del Consiglio di sicurezza dell'ONU (19-21 April 2011, Strasburgo)

Il Comitato antiterrorismo del Consiglio di sicurezza dell'ONU, con il sostegno del Consiglio d'Europa, terrà una riunione speciale sul tema: ''prevenzione del terrorismo'', che si terrà dal 19 al 21 aprile 2011 presso il Palais de l'Europe di Strasburgo (Francia). Diverse organizzazioni internazionali e regionali incontreranno i membri del Consiglio di sicurezza e del Consiglio d'Europa per discutere delle politiche e delle misure di prenvenzione del terrorismo.
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