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Protezione della privacy e dei dati personali
In considerazione della centralizzazione delle informazioni, grazie all’informatizzazione di diversi documenti il diritto alla privacy è diventato oggi un motivo di seria preoccupazione per il Consiglio d’Europa. La Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale mira a conciliare il libero flusso delle informazioni con il rispetto della privacy e della protezione dei dati. Prevede delle garanzie relative all’equità e alla legittimità della raccolta e dell’elaborazione automatizzata dei dati, stabilisce norme severe per l’utilizzo delle informazioni, garantisce alle persone il diritto all’informazione e l’accesso ai dati elaborati elettronicamente che le riguardano. La Convenzione è tutt’oggi il solo e unico strumento internazionale vincolante di portata mondiale in questo campo; è aperta alla firma di ogni paese, compresi gli stati non membri dell’Organizzazione. Nel corso di questi ultimi anni, gli esperti del comitato consultivo istituito dalla Convenzione (il T-PD) hanno preso atto dell’inquietudine suscitata dal ricorso alle tecniche biometriche, alle carte magnetiche e alla videosorveglianza; hanno pertanto elaborato delle linee guida in materia di rispetto dei principi di protezione dei dati nell’applicazione di tali tecnologie. Un’altra minaccia è costituita dalle possibili ''interconnessioni'' tra i database statali e quelli di enti non governativi, quali gli istituti bancari, le compagnie assicurative e le compagnie aeree. Il crescente trasferimento di informazioni oltre le frontiere per via elettronica fa sorgere altri interrogativi in merito all’evoluzione dell’utilizzo del ''profiling'', ai rischi cui sono esposti i bambini che navigano su internet e all’emergere di una ''società della sorveglianza''. Il Comitato di monitoring esercita un controllo sull'insieme delle questioni cui è stato fatto precedentemente riferimento. La Convenzione sulla protezione dei dati come norma internazionaleIn occasione della 33ª Conferenza internazionale dei commissari per la protezione dei dati e della vita privata, tenutasi a Città del Messico, il 2 e 3 novembre 2011, il Consiglio d’Europa ha fatto campagna a favore del riconoscimento mondiale della sua Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale (ETS n° 108), in quanto unica opzione possibile a disposizione per l’introduzione di norme internazionali sul rispetto della privacy. Conferenza a Vienna: “La nostra Internet – i nostri diritti, le nostre libertà”Una conferenza di alto livello organizzata dal Consiglio d’Europa e dal Ministero federale degli Affari europei e internazionali dell’Austria, sul tema “La nostra Internet - i nostri diritti, le nostre libertà”, si è tenuta a Vienna nelle giornate del 24 e 25 novembre. Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, il settore privato, diversi parlamentari, la società civile, e la comunità degli utenti Internet, hanno analizzato i diversi modi di garantire una maggiore protezione dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto sul Web.
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