Lotta alla criminalità organizzata

Venice Commission

Lotta alla criminalità economica e finanziaria


Un approccio multidisciplinare


L’azione del Consiglio d’Europa contro la criminalità economica e organizzata si basa su un approccio multidisciplinare e poggia su tre pilastri indipendenti: elaborazione di norme europee, valutazione della conformità delle legislazioni europee con tali norme e sviluppo di programmi di cooperazione tecnica con i paesi o con gruppi di paesi.

Le attività dell’Organizzazione coprono i seguenti ambiti: lotta alla corruzione, criminalità organizzata, criminalità informatica, riciclaggio di capitali e finanziamento del terrorismo e altre forme di criminalità economica e di criminalità grave. Due meccanismi di monitoraggio permettono di valutare i progressi realizzati in questi ambiti: il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) e il Comitato per la valutazione di misure contro il riciclaggio di capitali (Moneyval).

L’obiettivo principale della cooperazione tecnica è sviluppare la capacità dei paesi europei a combattere contro questi fenomeni. Nello specifico, bisogna migliorare le legislazioni, creare organismi di lotta contro la criminalità organizzata, fornire consigli e intensificare la cooperazione tra i paesi, facendo leva sulle capacità di più di 47 paesi e del settore privato.

Il Consiglio d’Europa assicura principalmente il finanziamento di queste azioni, ma anche la Commissione europea ed altri donatori bilaterali apportano il loro contributo.

 

Comitato sui problemi della criminalità

Istituito nel 1958, il Comitato europeo sui problemi della criminalità (CDPC) ha il compito di verificare e coordinare le attività del Consiglio d’Europa in materia di prevenzione e di controllo della criminalità. Il CDPC individua gli elementi prioritari per la cooperazione giuridica intergovernativa, presenta al Comitato dei Ministri proposte sui campi d’azione in materia di diritto e procedimento penale, in campo criminologico e penitenziario, e attua le attività in questo campo.

Corruzione

Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) veglia sul rispetto delle norme contro la corruzione del Consiglio d'Europa da parte degli Stati membri. Il suo obiettivo è quello di migliorare la capacità dei suoi membri nella lotta contro la corruzione.

Terrorismo

Il terrorismo nega i tre valori fondamentali difesi dal Consiglio d’Europa: diritti umani, stato di diritto e democrazia. L’Organizzazione si occupa di questo problema dagli anni '70, ma i suoi sforzi sono aumentati nel 2001, in seguito agli attentati terroristici senza precedenti che hanno colpito gli Stati Uniti.

Riciclaggio di denaro

Il Comitato esamina l'efficacia delle misure nazionali contro il riciclaggio di denaro sporco ed il finanziamento del terrorismo all'interno degli Stati membri del Consiglio d'Europa che non appartengono al Gruppo di azione finanziaria (GAFI). Gli Stati membri del Consiglio d'Europa che sono membri del MONEYVAL ma che in seguito hanno aderito al GAFI, possono scegliere di restare membri di pieno diritto del MONEYVAL. I paesi candidati all'adesione e gli Stati non membri che non appartengono al GAFI possono, a determinate condizioni, sottoscrivere lo statuto del Comitato.

Criminalità informatica

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica - l'unico strumento internazionale vincolante esistente oggi in materia - stabilisce le linee guida per tutti gli Stati che vogliano sviluppare una legislazione nazionale completa contro la criminalità informatica e fornisce un quadro per la cooperazione internazionale tra gli Stati che hanno aderito a tale trattato.

Farmaci contraffatti

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla contraffazione dei prodotti medicali e reati simili che rappresentano una minaccia per la salute pubblica (MEDICRIME) è stata aperta alla firma il 28 ottobre 2011. Questo testo, meglio noto come "Convenzione MEDICRIME" rappresenta il primo strumento  internazionale giuridicamente vincolante che qualifica come illecito penale i reati commessi in campo medico.