Criminalità informatica: una minaccia per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto

Criminalità informatica


Una minaccia per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto


La straordinaria evoluzione delle tecnologie dell'informazione comporta ovvie conseguenze per la criminalità organizzata "tradizionale". L'uso dei sistemi e delle reti informatiche rappresenta un indiscutibile passo avanti per la società, ma contribuisce a renderla più vulnerabile.

I gruppi terroristici, le reti legate alla pornografia o alla pedofilia, i traffici illeciti di armi, droga, esseri umani, denaro sporco e i criminali informatici sfruttano tale vulnerabilità e lo sviluppo di questi nuovi mezzi di comunicazione per accrescere le proprie attività illecite.

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, entrata in vigore nel luglio 2004, è l'unico trattato internazionale vincolante esistente oggi a tale proposito. Il trattato stabilisce le linee guida per tutti gli Stati che vogliano sviluppare una legislazione nazionale completa contro la criminalità informatica.

Aperta alla firma degli Stati non europei, la Convenzione fornisce anche il quadro per la cooperazione internazionale in questo campo. Il trattato è completato da un Protocollo addizionale relativo all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofobica commessi a mezzo di sistemi informatici.

Conferenza Octopus, 6-8 giugno 2012, Strasburgo

Stabilire norme efficaci per un luogo al quale tutti hanno accesso, ma che non appartiene a nessuno, è un compito molto arduo, ma è necessario disporre di norme per aumentare al massimo la libertà, riducendo al contempo al minimo i rischi della navigazione nel cyber-spazio.

È per questa ragione che il Consiglio d’Europa ha adottato, il 23 novembre 2001, la Convenzione di Budapest sulla lotta contro la criminalità informatica. Oggi questo trattato costituisce le uniche linee guida adottate a livello internazionale per proteggere la libertà, la sicurezza e i diritti umani on-line.

In considerazione del fatto che le tecnologie evolvono molto più rapidamente delle soluzioni giuridiche per risolvere i problemi, occorre costantemente affrontare nuove sfide, spesso collegate a questioni inerenti la protezione dei dati, quali l’accesso e lo scambio di dati transfrontalieri tra le forze dell’ordine e la condivisione di informazioni tra il settore pubblico e quello privato..

Sono d’altra parte di cruciale importanza le misure per combattere l’abuso sessuale dei minori on-line. In molti paesi, l’insufficienza o l’incompatibilità delle legislazioni costituiscono ancora uno dei principali ostacoli all’effettivo perseguimento penale degli autori di tali reati. Nel novembre 2011, il Consiglio d’Europa e la Virtual Global Task Force hanno firmato un accordo di cooperazione per contrastare gli abusi sessuali on-line nei confronti dei minori e rendere Internet più sicuro per i bambini, nell’ambito della strategia globale di Interpol.

Tutte queste sfide sono state discusse in occasione della conferenza annuale sulla criminalità informatica, tenutasi a Strasburgo dal 6 all’8 giugno.

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Conferenza sulla criminalità informatica: la Convenzione di Budapest dieci anni dopo la sua adozione

La Convezione di Budapest resta l'unico trattato internazionale accettato che tutela la libertà, la sicurezza e i diritti umani online.

I risultati raggiunti e le sfide sono stati discussi in occasione della Conferenza annuale del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, organizzata nei giorni 21 e 22 novembre a Strasburgo, a cui ha fatto seguito una riunione speciale per celebrare il 10° anniversario della Convezione, il 23 novembre 2011. (segue...)

Multimedia

In tutto il mondo, la crescente dipendenza dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rende le società maggiormente vulnerabili di fronte alla criminalità informatica, in particolare tramite il furto d’identità, la frode finanziaria, i ciberattacchi e l’uso improprio delle reti sociali. Molti di questi reati non mirano a organizzazioni o Stati, ma a individui.