La libertà dei media, cuore della democrazia

Venice Commission

Libertà dei media


Al centro della democrazia


Consacrato nel 1950 dalla Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo, il diritto alla libertà d'espressione costituisce oggi uno dei principi essenziali della democrazia.

Tutti gli organi del Consiglio d'Europa (il Comitato dei Ministri, l’Assemblea parlamentare e la Corte europea dei Diritti dell'Uomo) hanno contribuito largamente alla definizione di una visione più rispettosa dell'indipendenza dei media.

Dal febbraio 1981, un “Comitato direttivo per i mezzi di comunicazione di massa” (CDMM), collegato alla Direzione generale dei Diritti dell'Uomo, orienta e coordina le politiche del Consiglio d'Europa relative ai media.

Attraverso la giurisprudenza dell'articolo 10 della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo, la Corte europea dei Diritti dell'Uomo ricorda che il diritto all'informazione prevale su qualunque interesse politico o economico ed è compito degli Stati difendere questa libertà fondamentale, pietra miliare delle nostre democrazie.

Questo spazio di libertà resta tuttavia alquanto fragile. Ogni anno, i rapporti delle diverse organizzazioni di difesa della libertà di stampa ricordano che le violazioni in materia sono ancora troppe.

Conferenza: "Lotta al discorso dell'odio: vivere insieme sul Web"

Cecilia Malmström, Commissario europeo, e Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa, sono stati gli oratori principali della conferenza di due giorni sulla lotta al discorso dell'odio tenutasi a Budapest il 27 novembre 2012.

La conferenza è stata organizzata dal Consiglio d’Europa e da EEA and Norway Grants (serie di programmi finanziati da Islanda, Liechtenstein e Norvegia per ridurre le disparità in 15 Stati membri dell’Ue), in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri norvegese.

L’obiettivo della conferenza è stato quello di analizzare la natura e la portata del discorso dell'odio nell’Europa odierna, in particolare sul web, e di discutere i diversi modi di contrastare l’intolleranza difendendo al contempo la libertà di espressione.

Nel corso della conferenza, ricercatori, attivisti online contro i discorsi generati dall'odio e ONG di rilievo come “Amnesty International”, “Human Rights Watch” e la rete internazionale "Network Against Cyber-Hate” hanno presentato i loro diversi punti di vista. Sono intervenuti anche il responsabile della politica europea di Facebook, rappresentanti dei media "tradizionali" e organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite e l'Agenzia dei diritti fondamentali dell'Ue.

La conferenza è stata preceduta da un corso di formazione sul problema del discorso dell'odio rivolto ad autorevoli giovani blogger, alcuni dei quali hanno preso parte all’evento principale. Anche la prossima campagna giovanile sulla lotta al discorso dell’odio del Consiglio d’Europa è stata presentata alla conferenza, così come due nuove pubblicazioni dell’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Ue sui crimini generati dall’odio e la vittimizzazione delle minoranze.

 

Strategia del Consiglio d’Europa sulla governance di Internet 2012 - 2015

Nei giorni 24 e 25 novembre a Vienna, il Ministero federale degli Affari europei e internazionali della Repubblica d’Austria organizza, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, una conferenza dal titolo “Il nostro Internet – i nostri diritti, le nostre libertà”.

L’obiettivo della conferenza consiste nell’elaborazione di una nuova strategia quadriennale del Consiglio d’Europa volta a far progredire la protezione e il rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia su Internet.


La conferenza verterà sui seguenti temi: Internet e democrazia, norme sul rispetto della vita privata, danni legati al funzionamento di Internet e pregiudizi ai diritti umani, lotta contro la criminalità informatica, tutela e responsabilizzazione dei minori, responsabilità dei governi in materia di protezione dei diritti umani su Internet ed elaborazione di una carta dei diritti di Internet per responsabilizzare i cittadini online e permettere loro di esercitarvi i propri diritti.