Sala stampa

Segretario generale
02/09/2014
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Council of Europe Secretary General Jagland meets Ukrainian President Poroshenko and Foreign Minister
Thorbjørn Jagland e Pavlo Klimkin
Strasburgo, 2 settembre 2014 - Il Segretario generale Jagland incontra oggi il presidente ucraino Porochenko e il ministro degli Affari esteri Klimkin. I colloqui verteranno sulla situazione del paese, in particolar modo nelle regioni orientali e meridionali, sui diritti umani e gli aiuti umanitari, nonché sull’assistenza del Consiglio d’Europa per l’avvio di riforme nel paese. Il conflitto militare e il degrado della situazione della popolazione civile rappresentano una fonte di preoccupazione particolare. A metà agosto, Jagland aveva scritto ai ministri europei degli Affari esteri per invitare insistentemente gli Stati membri ad accrescere i loro aiuti umanitari nell’est dell’Ucraina. Il Consiglio d’Europa ha assistito l’Ucraina nelle sue riforme della Costituzione, della legge elettorale e della giustizia. Ha inoltre istituito un Comitato consultivo internazionale incaricato di seguire attentamente le indagini giudiziarie condotte sugli scontri violenti che hanno coinvolto manifestanti e forze di sicurezza a partire dalla fine di novembre 2013.

 

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, incontra oggi a Kiev il ministro degli Affari esteri ucraino, Pavlo Klimkin, presso il ministero degli Affari esteri. L’incontro sarà seguito da una conferenza stampa, che si terrà alle ore 12:30.
Per gli accrediti, contattare:
 
Tel: +38044 238-15-76
 
Il Segretario generale Jagland incontrerà il presidente Porochenko nel pomeriggio. Inoltre, giovedì a Mosca incontrerà il ministro degli Affari esteri russo Lavrov.
Assemblea parlamentare
29/08/2014
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Il presidente dell’Assemblea parlamentare esprime preoccupazione per l’escalation del conflitto in Ucraina
Anne Brasseur

Strasburgo, 29.08.2014 - “Sono profondamente preoccupata per la notizia dell’escalation del conflitto nell’est dell’Ucraina e delle sue implicazioni per i due Stati membri del Consiglio d’Europa, Russia e Ucraina,” ha affermato Anne Brasseur, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE).

 

“Martedì a Parigi, incontrerò il portavoce della Duma di Stato russa, Sergey Naryshkin, insieme ai leader dei gruppi politici dell’Assemblea parlamentare. Questi sviluppi sempre più preoccupanti, tra cui le notizie sul diretto coinvolgimento delle truppe russe, saranno certamente tra i punti all’ordine del giorno. Contatterò inoltre il portavoce della Verkhovna Rada ucraina, Oleksandr Turchynov, per ottenere chiarimenti sugli eventi in corso nella regione.” (segue...)

Consultare anche:
L'Ucraina e il Consiglio d'Europa

Consiglio d'Europa
24/08/2014
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Il Consiglio d'Europa a sostegno del Festival del Film di Sarajevo

Strasburgo, 24.08.2014 – La 20a edizione del Festival del Film di Sarajevo, tenutasi nella capitale della Bosnia ed Erzegovina dal 15 al 23 agosto, si è conclusa sabato con la cerimonia di premiazione:

"Song of My Mother" (coproduzione tra Turchia, Francia e Germania) del regista turco Erol Mintaş ha ottenuto il premio “Heart of Sarajevo” sponsorizzato dal Consiglio d'Europa come miglior lungometraggio. Inoltre, il suo attore principale, Feyyaz Duman, si è aggiudicato il premio “Heart of Sarajevo” come miglior attore.

Il Festival del Film di Sarajevo è sponsorizzato dal Consiglio d'Europa e dal suo fondo di sostegno del cinema europeo, Eurimages.

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)
28/08/2014
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Il Belgio deve intensificare la sua azione in materia di integrità e di trasparenza

Strasburgo, 28.08.2014 – In un rapporto sul Belgio pubblicato oggi, il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa chiede il potenziamento delle misure di prevenzione della corruzione nelle istituzioni legislative e giudiziarie.

Il GRECO ha notato la recente introduzione di regole etiche e di una Commissione federale di deontologia, nonché l’istituzione di misure di prevenzione tra cui un sistema di dichiarazione di doni, nomine ufficiali, funzioni e patrimoni per i parlamentari federali. Ciononostante, la regolamentazione mostra una carenza di efficacia e talvolta appare inutilmente complessa.

Nel suo rapporto di valutazione, il GRECO raccomanda pertanto di assicurare l’istituzione di una regolamentazione per i parlamentari più coerente e più efficace, in particolar modo in materia di doni e altri benefici e sulla gestione delle relazioni con terze parti come le lobby che cercano di influenzare il processo parlamentare. Inoltre, il sistema di dichiarazione deve essere revisionato in modo tale da includere chiaramente le entrate e una stima del valore del patrimonio del Parlamento e per rendere tali informazioni pubbliche e facilmente accessibili. I meccanismi disciplinari e di controllo, infine, devono essere resi più effettivi.

La giustizia belga appare autonoma e decentrata ma la mancanza di mezzi e di personale spesso determina l’esigenza di ricorrere ad avvocati che svolgano la funzione di magistrato (nozione che ricopre giudici e pubblici ministeri), il che solleva diverse questioni. (segue...)

Il Belgio e il Consiglio d’Europa

Segretario generale
20/08/2014
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Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Jagland preoccupato per i recenti eventi di Ferguson, Missouri, Stati Uniti

Strasburgo, 20.08.2014 – Dichiarazione del Segretario generale Jagland sui recenti eventi di Ferguson, Missouri, Stati Uniti:

“I recenti atti di violenza di Ferguson, Missouri, a seguito dell’uccisione di un ragazzo disarmato, generano preoccupazione. Sono particolarmente preoccupato per la notizia di un uso eccessivo della forza da parte della polizia contro manifestanti pacifici e il loro arresto, compresi giornalisti incaricati di riportare gli eventi. Ciò danneggia il pieno esercizio dei diritti umani, a cominciare dai diritti alla libertà di assemblea e alla libertà di espressione. Questi diritti sono i pilastri della democrazia e ogni restrizione deve essere legittima e proporzionata. Sia le autorità pubbliche sia i manifestanti devono mostrare controllo e responsabilità. Confido nello svolgimento di un’indagine appropriata sull’uccisione. Quando gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di Stato osservatore al Consiglio d’Europa, hanno accettato di rispettare i principi e i valori della nostra Organizzazione. Chiedo alle autorità statunitensi di ricercare nel background socio-economico i motivi per cui così tanti manifestanti pacifici sono scesi nelle strade”.

Gli Stati Uniti d'America e il Consiglio d'Europa

Forum sulla Governance di Internet
01/09/2014
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Human rights of Internet users: Council of Europe promotes debate at 2014 Internet Governance Forum

Strasburgo, 1 settembre 2014 - In occasione del 9° Forum sulla Governance di Internet (FGI), che si terrà a Istanbul dal 2 al 5 settembre, il Consiglio d’Europa aprirà un dibattito su come consentire agli utenti di Internet di esercitare i propri diritti umani online. In un forum aperto, organizzato per il 3 settembre, il Consiglio d’Europa affronterà tale questione ed esaminerà le modalità di applicazione della Guida ai diritti umani per gli utenti di Internet adottata dai 47 Stati membri dell’Organizzazione il 16 aprile scorso. Il Consiglio d’Europa organizza inoltre un incontro collaterale per presentare ed esaminare un rapporto sulle procedure e la politica dell’ICANN, alla luce dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dei valori democratici. Il rapporto dimostra che le disposizioni dell’ICANN attualmente applicabili ai nuovi gTLD non sono pienamente conformi alle norme relative alla libertà di espressione e alla tutela della privacy. Il rapporto contiene inoltre raccomandazioni per porre rimedio a tale situazione.


Per maggiori informazioni
Dossier speciale FGI
Dossier: governance di Internet

 

Consiglio d'Europa
29/08/2014
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L’Azerbaigian ospita l’Incontro annuale del Consiglio d’Europa sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale
Piazza Sabir, Baku

Strasburgo, 28.08.2014 – Nel quadro della presidenza azerbaigiana del Comitato dei Ministri, l’Incontro annuale del Consiglio d’Europa sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale si terrà il 1 e il 2 settembre 2014 presso l’hotel Hilton di Baku. Il tema dell’Incontro sarà “Il dialogo interculturale: interazione tra cultura e religione”.

La Vice Segretario generale, Gabriella Battaini-Dragoni, aprirà la manifestazione insieme a Kamal Abdulla (consigliere di Stato per gli Affari multinazionali, multiculturali e religiosi), Mubariz Gurbanly (presidente del Comitato statale sulle associazioni religiose) e Cheikh ul-Islam Allahshukur Pashazadeh (Gran Mufti del Caucaso). All’apertura, saranno inoltre presenti Rafael Huseynov, relatore della Commissione della cultura, della scienza, dell’istruzione e dei media sul tema “La libertà di religione e le pratiche religiose”, in rappresentanza del presidente dell’Assemblea parlamentare, e Jean-Claude Frécon, presidente della Camera dei poteri locali del Congresso.

Tra le grandi priorità della sua presidenza (14 maggio - 13 novembre 2014), l’Azerbaigian ha incluso il consolidamento di società culturalmente diverse fondate sul rispetto e la comprensione reciproci, mettendo in evidenza il ruolo del dialogo interculturale nella lotta contro la discriminazione e l’intolleranza in Europa.

Questa manifestazione riunirà membri eminenti di comunità religiose (buddisti, cristiani, ebrei, musulmani), rappresentanti di convinzioni non religiose, gruppi interreligiosi, ONG e organizzazioni giovanili, esperti e universitari, nonché specialisti dei grandi media e amministratori di organizzazioni internazionali. (segue...)

L'Azerbaigian e il Consiglio d'Europa

Commissario per i diritti umani
28/08/2014
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Persone scomparse in Europa: la verità resta da stabilire
Nils Muižnieks

Strasburgo, 28.08.2014 – “Decine di migliaia di persone rimangono ancora disperse e continuano a rappresentare un problema per l’Europa, decenni dopo la caduta delle dittature e la fine dei conflitti armati. Ad esempio, la Spagna deve ancora affrontare il suo passato e determinare ciò che è stato delle oltre 150.000 persone scomparse durante la guerra civile spagnola e la dittatura di Franco. Ventimila persone sono ancora disperse a seguito dei conflitti armati a Cipro, nell’ex Jugoslavia e nel Caucaso del Nord e del Sud. Centinaia di sparizioni forzate sono state recensite in Turchia, in particolar modo dopo il colpo di Stato militare del 1980, come anche all’inizio degli anni 1990, soprattutto nella parte sudorientale del paese; su molte di esse non è stata ancora fatta chiarezza. Delle 16 persone scomparse durante il conflitto in Irlanda del Nord, sette non sono ancora state ritrovate. A questi casi irrisolti si aggiungono nuove sparizioni forzate che sarebbero avvenute durante l’attuale conflitto in Ucraina”, dichiara Nils Muižnieks, Commissario per i diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa, pubblicando oggi un nuovo articolo del suo “Human Rights Comment”.

La Giornata internazionale delle vittime di sparizioni forzate, celebrata il 30 agosto, è un’occasione per ricordare queste tragedie ma anche per rinnovare il nostro impegno a sormontare gli ostacoli che ancora impediscono di conoscere la sorte delle persone scomparse. Migliaia di famiglie vivono nell’angoscia, aspettando di conoscere finalmente la verità sui loro cari. (segue...)

Assemblea parlamentare
26/08/2014
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Tre candidati al Premio dei diritti umani Václav Havel 2014

Strasburgo, 26.08.2014 – Il Centro di informazione israeliano sui diritti umani B'Tselem (Israele), Anar Mammadli (Azerbaigian) e il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Malta) sono, in ordine alfabetico, i tre candidati preselezionati oggi a Praga per il Premio dei diritti umani Václav Havel 2014.

La giuria, composta da sei esperti indipendenti e presieduta da Anne Brasseur, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), ha stabilito la lista dei candidati sulla base delle 56 candidature che rispondevano ai criteri del premio.

B'Tselem è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. È composta sia da israeliani sia da palestinesi. Svolge un’azione di informazione e di educazione dell’opinione pubblica e dei responsabili politici su tutte le violazioni dei diritti dell’uomo, indipendentemente da chi le commette. B'Tselem presenta alle autorità militari e civili centinaia di casi, esigendo l’apertura di indagini, di cui segue tutte le fasi, e facendo appello dinanzi ai tribunali, laddove possibile. Ogni anno, l’organizzazione raccoglie le testimonianze delle vittime e dei testimoni oculari di violazioni dei diritti umani. Di recente, ha avviato una strategia innovativa basata su video che consiste nel distribuire videocamere nelle zone in cui vi sono numerosi conflitti e nel formare i volontari a utilizzarle per la registrazione degli atti di violenza.

Anar Mammadli
è un militante azerbaigiano di spicco per la causa dei diritti umani. Lotta incessantemente per la tutela del diritto a elezioni libere.

Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati di Malta è la branca maltese del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un’organizzazione non governativa presente in tutto il mondo con l’obiettivo di tutelare i diritti umani dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti, fornendo loro pareri in ambito giuridico, sostegno psicologico e assistenza umanitaria e intraprendendo cause strategiche e azioni di attivismo con le autorità pubbliche. Gran parte della sua azione è dedicata ai centri di detenzione, in cui i membri e i volontari identificano le esigenze individuali di tutela dei detenuti, li informano sulle procedure per la domanda di asilo e di immigrazione, valutano le loro esigenze a livello sociale, psicologico e medico e operano per il rilascio dei bambini, delle donne incinte e delle persone vulnerabili. (segue...)

Comunicato stampa

Segretario generale
19/08/2014
In primo piano
Il Segretario generale Jagland esorta i governi europei a incrementare gli aiuti umanitari nell’est dell’Ucraina

Strasburgo, 19.08.2014 – Martedì mattina, il Segretario generale Thorbjørn Jagland ha inviato una lettera ai ministri degli Affari esteri del Consiglio d’Europa portando l’attenzione sull’aggravarsi della situazione degli sfollati e ha dichiarato quanto segue:

“La situazione umanitaria nell’est dell’Ucraina si sta aggravando giorno dopo giorno. Persone innocenti vengono uccise e ferite. Il numero di sfollati interni e di rifugiati è in notevole crescita. In qualità di Segretario generale del Consiglio d’Europa, è mia responsabilità intraprendere ogni azione possibile per assistere gli Stati membri nell’assicurare l’efficiente applicazione dei diritti garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e per tutelare tutti gli sfollati, indipendentemente da chi siano o da dove vivano. Questo è il motivo per cui oggi nella mia lettera ai ministri degli Affari esteri del Consiglio d’Europa, invito tutti gli Stati membri a incrementare gli aiuti umanitari nella regione, in particolar modo tramite l’UNHCR e la Croce rossa internazionale e in collaborazione con le autorità nazionali pertinenti”.

In riferimento all’incontro di domenica scorsa tra i ministri degli Affari esteri di Ucraina, Russia, Germania e Francia, tenutosi a Berlino, il Segretario generale Jagland ha affermato: “Esorto tutte le parti a portare avanti il dialogo per trovare una soluzione politica pacifica”.

L'Ucraina e il Consiglio d'Europa

 

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