Sala stampa

Commissione europea per l’efficacia della giustizia (CEPEJ)
16/10/2014
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Council of Europe awards 2014 Crystal Scales of Justice Prize to the General Council of Spanish Bars

Aveiro (Portogallo), 16.10.2014 - Il consiglio d’Europa ha assegnato oggi al Consiglio generale dell’Avvocatura spagnola il premio Bilancia di cristallo della giustizia 2014 per un progetto riguardante l’assistenza giudiziaria online.

La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta ad Aveiro (Portogallo) in occasione della Giornata europea della giustizia, in presenza del Segretario di Stato alla giustizia portoghese, António Costa Moura, e del Presidente della Commissione europea per l’efficacia della giustizia (CEPEJ), John Stacey.

Il premio Bilancia di cristallo ricompensa le prassi giudiziarie attuate in materia civile dalle istituzioni giudiziarie europee per quanto riguarda lo svolgimento delle procedure, l’organizzazione dei tribunali e il funzionamento generale del sistema giudiziario.

Il progetto che si aggiudica l’edizione di questo anni crea un unico punto di accesso online per richiedere assistenza giudiziaria in relazione ai costi della giustizia e alla nomina di un avvocato. (segue...)

Segretario generale
15/10/2014
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Secretary General Jagland calls on Russia to allow Memorial to continue
Thorbjørn Jagland

Strasburgo, 15 ottobre 2014 - In una dichiarazione pubblicata oggi, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha reagito alle informazioni su un possibile scioglimento della nota ONG russa “Memorial”:

“Da qualche giorno, circolano informazioni secondo le quali il ministro della Giustizia russo si sarebbe rivolto alla Corte Suprema per chiedere la chiusura di “Memorial”, organizzazione non governativa di spicco, istituita molto tempo fa.

Ho contattato il ministro della Giustizia della Federazione russa, Alexander Konovalov, per esprimergli la mia grande preoccupazione per questa situazione. Ho chiesto al ministro di utilizzare tutti i mezzi possibili per trovare una soluzione giuridica appropriata, al fine di consentire a questa organizzazione molto rispettata di portare avanti la sua importante attività.

Per gli europei, il nome Memorial è stato sempre strettamente associato a quello di Andrei Sakharov. È stato un simbolo della lotta per il rispetto dei diritti umani, della difesa dei diritti degli oppressi e del sostegno al processo di democratizzazione della Russia.

 
La perdita di Memorial sarebbe sicuramente un duro colpo per molti russi e invierebbe un segnale sbagliato alla società civile russa e alla comunità internazionale”.

 

Consultare anche:

La Russia e il Consiglio d’Europa

Congresso dei poteri locali e regionali
14/10/2014
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Jean-Claude Frécon (France, SOC) elected President of the Congress
Jean-Claude Frécon

Strasburgo, 14.10.2014 - I membri del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, riuniti per la 27° sessione a Strasburgo, Francia, hanno eletto oggi, per acclamazione, Jean-Claude Frécon (Francia, SOC) Presidente per un mandato di due anni.

Jean-Claude Frécon è Senatore francese e Consigliere comunale di Pouilly-lès-Feurs (Rodano-Alpi) di cui è anche stato Sindaco per numerosi anni.

“Stare il più vicino possibile ai nostri cittadini e condividere i loro problemi è ciò che ci permette di rappresentarli al meglio nelle nostre assemblee nazionali ed europee”, ha dichiarato il nuovo Presidente del Congresso.

“Sono convinto che il nostro Congresso, attraverso il dialogo politico che ha saputo instaurare con i governi e, qui a Strasburgo, con il Comitato dei Ministri e con l’Assemblea parlamentare, in linea con le indicazioni fornite dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, abbia la capacità di convincere i governi centrali a istituire e tutelare con più efficacia la democrazia locale e regionale in Europa”, ha dichiarato. (segue...)

Segretario generale
13/10/2014
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Secretary General Jagland calls on Azerbaijan to release opposition politician Ilgar Mammadov
Thorbjørn Jagland

 

Strasburgo, 13 ottobre 2014 - In riferimento a una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, dichiarata oggi definitiva, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha chiesto alle autorità azerbaigiane il rilascio dell’esponente dell’opposizione e commentatore Ilgar Mammadov, attualmente in detenzione.
 
“La Corte ha respinto l’appello del governo e ciò significa che la sentenza è definitiva. Pertanto, chiedo alle autorità di attuare rapidamente la sentenza e rilasciare Mammadov”, ha affermato.
 
Ilgar Mammadov è stato condannato a sette anni di carcere a marzo, dopo essere stato accusato di reati legati alle sommosse nella città di Ismayilli a gennaio 2013.
 
A maggio di quest’anno, la Corte europea dei diritti dell’uomo è giunta alla conclusione che Mammadov è stato arrestato e detenuto senza prove adeguate e che lo scopo della sua detenzione è stato quello di metterlo a tacere e punirlo per aver criticato il governo e pubblicato informazioni che quest’ultimo cercava di nascondere.
 
Consultare anche:
Commissario per i diritti umani
13/10/2014
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Preserving Europe's social model
Bruxelles, agosto 2014

Strasburgo, 13.10.2014 - “Al settimo anno dall’inizio della crisi economica, non se ne vede ancora la fine. Cosa ancora più grave è che le misure di austerità, nella maggior parte dei paesi, hanno avuto finora scarsi effetti sulla ripresa e hanno degradato le condizioni di vita già difficili di milioni di persone. In tali circostanze, non sorprende che sempre più europei delusi si dirigano verso i movimenti e i partiti populisti, il che comporta una grave minaccia per la stabilità delle nostre società”, dichiara Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, pubblicando oggi un nuovo articolo nel Human Rights Comment.

Tuttavia, questa situazione può essere evitata. Se i leader di governo e i prestatori di denaro considerassero i diritti socio-economici non come un lusso, ma come parte integrante dei piani di recupero, aumenterebbero le possibilità di invertire la tendenza, evitare crisi future e favorire lo sviluppo economico. Un numero crescente di elementi indica che lo sviluppo economico risulta più duraturo e le società più resilienti quando i diritti sociali sono tutelati. (segue...)

Comunicato stampa

Comitato per la prevenzione della tortura
16/10/2014
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Council of Europe’s anti torture committee reports “no improvement” since 2011 on deficient prison conditions in Greece
Photo: Shutterstock

Strasburgo, 16.10.2014 - In un rapporto dai toni forti, basato su una visita effettuata ad aprile 2013, il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e delle pene e trattamenti inumani e degradanti (CPT) ha dichiarato che “per quanto riguarda [in particolar modo] le condizioni di detenzione dei migranti irregolari e la situazione nelle carceri… la situazione resta disastrosa”.

La visita è stata effettuata due anni dopo la dichiarazione pubblica nella quale il Comitato si era dichiarato molto preoccupato per l’assenza di misure efficaci volte a colmare le lacune del sistema che aveva constatato in Grecia.

Il rapporto pubblicato oggi contiene la risposta del Governo greco (solo in versione inglese).

Per maggiori informazioni

Comunicato stampa

Consultare anche:

La Grecia e il Consiglio d’Europa

Segretario generale
14/10/2014
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Secretary General Jagland welcomes adoption of reforms in Ukraine; regrets law on IDPs was not adopted
Thorbjørn Jagland

Strasburgo, 14 ottobre 2014 - A seguito del voto di oggi nella Verkhovna Rada ucraina, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha dichiarato quanto segue:

“Accolgo con favore l’adozione di oggi da parte della Verkhovna Rada del pacchetto di leggi relative alla riforma del sistema giudiziario, alla lotta contro la corruzione e alla creazione di un ufficio anti-corruzione. La legge sul sistema giudiziario e l’eliminazione della funzione di supervisione generale sono impegni di lunga data dell’Ucraina nei confronti del Consiglio d’Europa e la loro adozione oggi è un importante passo in vanti nel rispetto di tali impegni.

Tuttavia, mi rammarico del fatto che, a causa di interruzioni, la Verkhovna Rada non abbia potuto continuare la sessione di oggi e che pertanto non sia stato possibile adottare leggi importanti, in particolar modo quella sugli sfollati interni.

Il Consiglio d’Europa continuerà ad assistere le autorità ucraine nella loro opera di riforma”.

Consultare anche:

L’Ucraina e il Consiglio d’Europa

Commissario per i diritti umani
14/10/2014
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Migrants’ and children’s rights need better protection in the Netherlands
Amsterdam è una delle città più multiculturali d’Europa

Strasburgo, 14.10.2014 – “I Paesi Bassi dispongono di un solido sistema per la tutela dei diritti umani, ma a livello pratico esistono delle lacune, in particolar modo per quanto riguarda i diritti degli immigrati e dei bambini. Tali lacune devono essere colmate”, ha dichiarato oggi Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della pubblicazione del rapporto sulla sua visita dello scorso maggio nei Paesi Bassi.

L’utilizzo esteso di misure di detenzione amministrativa dei richiedenti asilo e degli immigrati è particolarmente preoccupante; tale pratica non è conforme alle norme internazionali, che autorizzano la detenzione amministrativa solo come ultima possibilità, per la durata più breve possibile e in assenza di altre soluzioni efficaci. Più precisamente, in riferimento alla detenzione sistematica dei richiedenti asilo che arrivano nei porti e negli aeroporti internazionali da paesi che non fanno parte dello spazio Schengen, il Commissario nota che questa misura non si applica ai minori non accompagnati e solo in via eccezionale alle famiglie con bambini. Tuttavia, chiede immediatamente al Governo olandese di “porre fine alla detenzione dei richiedenti asilo minorenni o di quelli che si trovano in una situazione di particolare vulnerabilità”.

Il Commissario lancia inoltre un appello alle autorità olandesi affinché non detengano gli stranieri che non possono essere espulsi, poiché “tale detenzione non è compatibile con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, la quale ha stabilito che una misura privativa della libertà è arbitraria se non strettamente legata ai motivi per i quali è stata ordinata”. (segue...)

Consultare anche:

I Paesi Bassi e il Consiglio d’Europa

Segretario generale
13/10/2014
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Bosnia and Herzegovina: all citizens should have the right to stand for elections
Thorbjørn Jagland

Strasburgo, 13 ottobre 2014 - Dopo le settime elezioni generali in Bosnia-Erzegovina, il Segretario generale Jagland ha pubblicato la dichiarazione seguente:

“Gli elettori in Bosnia-Erzegovina hanno votato per eleggere i loro rappresentanti in queste elezioni che sembrano essere state condotte nel rispetto delle norme tecniche applicabili a elezioni libere ed eque. I nuovi organi eletti affronteranno la colossale sfida che consiste nel cambiare l’attuale situazione economica e migliorare le condizioni sociali. Per fare ciò, necessiteranno di tutto il nostro sostegno. Tuttavia, non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che, per la seconda volta, uno scrutinio abbia ignorato la sentenza Sejdic e Finci della Corte europea dei diritti dell’uomo, che chiede alla Bosnia-Erzegovina di modificare la sua Costituzione. Ancora una volta, un numero significativo di cittadini della Bosnia-Erzegovina è stato privato del proprio diritto di presentarsi alla più alta funzione perché appartenente al gruppo etnico “sbagliato”. La Bosnia-Erzegovina riceverà il nostro sostegno e deve modificare la sua Costituzione al più presto. Una Bosnia-Erzegovina stabile e prospera necessiterà di un quadro costituzionale e giuridico che riconosca a tutti i cittadini il diritto di presentarsi alle elezioni per la funzione più alta del paese e che permetta loro di vivere uniti anziché separarsi”.
 
Consultare anche:
Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa
10/10/2014
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Democrazia territoriale, tensioni separatiste e partecipazione dei giovani figurano tra i temi salienti della 27a Sessione del Congresso del Consiglio d’Europa

Strasburgo, 9 ottobre 2014 – I membri del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa si riuniranno dal 14 al 16 ottobre 2014 per la loro 27a sessione, che si svolgerà a Strasburgo, Francia. Esamineranno, in particolare, tre rapporti elaborati a seguito dell’osservazione delle elezioni comunali nei Paesi Bassi (19 marzo 2014), in Ucraina (25 maggio 2014) e in Georgia (15 giugno 2014), nonché un rapporto sulla situazione della democrazia locale e regionale in Belgio.

È previsto un dibattito su numerosi rapporti, in vista della loro adozione, riguardanti la promozione delle pari opportunità per le persone con disabilità e la loro partecipazione a livello locale e regionale, la questione delle “risorse adeguate” per gli enti locali, la cooperazione interregionale, il ruolo dei media regionali nella costruzione della democrazia partecipativa e la promozione della diversità mediante l’educazione interculturale e le strategie di comunicazione.

Figurano inoltre all’ordine del giorno alcuni dibattiti tematici, in particolare sulle tensioni separatiste in Ucraina e nei paesi vicini, con la partecipazione di Vyacheslav Nehoda, Primo Vice Ministro ucraino dello Sviluppo regionale, della Costruzione, dell’Alloggio e dei Servizi comunali, Valeriu Chiveri, Vice Ministro degli Affari esteri e dell’Integrazione europea della Repubblica di Moldova, Oleksii Reznikov, Vicesindaco, Presidente del Consiglio comunale della città di Kiev e Tengiz Shergelashvili, Vice Ministro dello Sviluppo regionale e delle Infrastrutture della Georgia. La Camera delle regioni terrà inoltre un dibattito tematico sulla promozione dell’etica pubblica e la prevenzione della corruzione a livello regionale. (segue...)

Dossier della 27ªSessione
Ordine del giorno della 27ªSessione

 

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