Sala stampa

Vice Segretario generale
16/05/2013
In primo piano
Gabriella Battaini-Dragoni incontra Emma Bonino, Ministro italiano degli Affari esteri

Strasburgo, 16.05.2013 - Gabriella Battaini Dragini, Vice Segretario generale del Consiglio d’Europa, ha incontrato oggi Emma Bonino, Ministro italiano degli Affari esteri, recatasi a Strasburgo per assistere alla 123ª sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Al centro dei colloqui diverse questioni concernenti la cooperazione nel Mediterraneo, la partecipazione dell’Italia alla campagna del Consiglio d’Europa contro il discorso dell’odio, la ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nonché l’attuazione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo relative alle condizioni di detenzione nelle carceri e all’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari.

La Vice Segretario generale ha accolto con favore la determinazione delle autorità italiane nel far fronte, in modo esaustivo, alla questione delle condizioni detentive e di garantire l'esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo.



 

Comitato dei Ministri
15/05/2013
In primo piano
Sessione ministeriale: democrazia, diritti umani e stato di diritto in Europa – rafforzare l’impatto del Consiglio d’Europa
Comitato dei Ministri

Strasburgo, 16.05.2013 – La 123ᵃ sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, dal tema “Democrazia, diritti umani e stato di diritto in Europa: rafforzare l’impatto delle attività del Consiglio d’Europa”, si è tenuta il 16 maggio a Strasburgo.

Hanno preso parte alla sessione, tra gli altri, i Ministri degli Affari esteri di Italia, Norvegia e Paesi Bassi, rispettivamente Emma Bonino, Espen Barth Eide e Frans Timmermans.

La Presidenza di turno del Comitato dei Ministri è passata oggi da Andorra all'Armenia. L'evento durante il quale il Comitato dei Ministri ha tracciato il bilancio della Presidenza andorrana e preso conoscenza delle priorità dell'Armenia per il prossimo semestre si è svolto alle ore 15:30.


- Dossier speciale
 

- Bilancio della Presidenza andorrana
- Priorità della Presidenza armena

- Democrazia, diritti umani e stato di diritto in Europa: presentazione del Segretario generale Jagland

- Galleria foto


Riunione con la stampa:

Il Presidente uscente del Comitato dei Ministri, Gilbert Saboya Sunyé, Ministro degli Affari esteri di Andorra, e il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, hanno tenuto un press briefing giovedì 16 maggio alle ore 10.30 – Sala 1 (secondo piano, Palais de l’Europe).


Contatti stampa:
Daniel Höltgen, Direttore della Comunicazione, Portavoce del Segretario generale
Cell.: +33 6 68 29 87 51- daniel.holtgen@coe.int
Can Fişek, Addetto ai media, cell.: +336 75 65 03 41

 

Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa sulla lotta alla tratta degli esseri umani(GRETA)
14/05/2013
In primo piano
Il Consiglio d’Europa esorta la Bosnia-Erzegovina a combattere la tratta degli esseri umani

Strasburgo, 14.05.2013 – Le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno adottato provvedimenti atti a combattere la tratta degli esseri umani, tra cui la nomina di un coordinatore nazionale e l’adozione di piani di azione nazionali. Tuttavia, secondo il rapporto pubblicato oggi dal Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta alla tratta degli esseri umani (GRETA), permangono sfide importanti.

Nel suo primo rapporto sulla Bosnia-Erzegovina, il GRETA esorta le autorità a garantire che la tratta degli esseri umani si configuri come reato in tutti i codici penali in vigore sul territorio del paese (per esempio: nella Republika Srpska, la Federazione di Bosnia-Erzegovina e il distretto di Brcko). Ad oggi, solo il codice penale statale definisce la tratta di esseri umani come un reato penale. È quindi unicamente a livello statale che i casi di tratta sono oggetto di un procedimento giudiziario. Il GRETA sollecita le autorità a garantire che i casi di tratta siano indagati e perseguiti in modo efficace, con sanzioni proporzionate e dissuasive. (segue...)

 

Si consulti anche: la Bosnia-Erzegovina e il Consiglio d'Europa

Consiglio d'Europa
13/05/2013
In primo piano
Il Consiglio d’Europa si esprime sugli attentati terroristici in Turchia

Strasburgo, 13 maggio 2013 – In seguito agli attentati con autobomba che hanno causato la morte di oltre quaranta persone nella città turca di Reyhanlı, al confine con la Siria, Thorbjørn Jagland ha inviato alle autorità e al popolo del paese un messaggio di condoglianze esprimendo il sostegno e la solidarietà dell’Organizzazione.

Il Presidente dell’Assemblea parlamentare, Jean-Claude Mignon, intervenendo alla vigilia di una visita ufficiale in Turchia, ha anche lui condannato con fermezza gli attentati di Reyhanlı: “Desidero esprimere le mie più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime, nonché il mio sostegno alle autorità turche, e, in particolare, al Ministro degli Affari esteri Davutoglu, il quale ha affermato che nessuno sarà in grado di compromettere la pace nel suo paese. L’obiettivo degli autori di queste esplosioni è quello di diffondere il panico e destabilizzare la regione. Non ci riusciranno”. (segue…)

 

Lettera del Segretario generale Thorbjørn Jagland al Ministro turco degli Affari esteri Ahmet Davutoğlu

 

Si consulti anche: la Turchia e il Consiglio d'Europa

Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla tratta degli esseri umani (GRETA)
07/05/2013
In primo piano
Il GRETA esorta la Norvegia ad istituire un sistema di identificazione per le vittime della tratta

Strasburgo, 07.05.2013 – Negli ultimi anni, la Norvegia ha compiuto passi significativi nel combattere la tratta degli esseri umani. Permangono tuttavia importanti sfide da affrontare, tra cui la necessità di istituire un sistema nazionale di identificazione e assistenza delle vittime. Sono questi alcuni dei punti principali enunciati nel rapporto del Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla tratta degli esseri umani (GRETA), pubblicato quest’oggi.

Il rapporto constata che vi sono circa 150-200 vittime potenziali della tratta ogni anno in Norvegia, per lo più donne provenienti da Nigeria, Romania e Lituania, oggetto della tratta a fini di sfruttamento sessuale.

Il rapporto odierno costituisce la prima valutazione del GRETA relativamente alla misura in cui la Norvegia ha attuato la Convenzione antitratta (2005) del Consiglio d’Europa. (segue…)

Si consulti anche: la Norvegia e il Consiglio d’Europa

Comitato dei Ministri
16/05/2013
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Presidenza del Comitato dei Ministri: l’Armenia succede a Andorra
Il Ministro armeno degli Affari esteri Edward Nalbandian e il suo omologo andorrano Gilbert Saboya Sunyé

La 123ª sessione del Comitato dei Ministri si è tenuta oggi a Strasburgo sotto la presidenza di Gilbert Saboya Sunyé, Ministro andorrano degli Affari esteri. Al termine della riunione la Presidenza di turno del Comitato dei Ministri è passata da Andorra all'Armenia.

Le discussioni dei Ministri hanno principalmente riguardato un rapporto del Segretario generale sul rafforzamento dell’impatto delle azioni intraprese dal Consiglio d’Europa in materia di democrazia, diritti umani e stato di diritto. I Ministri hanno altresì incoraggiato il Segretario generale a portare avanti gli sforzi volti a ottimizzare il funzionamento e il coordinamento dei meccanismi di monitoraggio dell’Organizzazione, garantendo un miglior utilizzo delle conclusioni tratte dalle azioni di monitoraggio. A tal fine, il Segretario generale è stato invitato a presentare regolarmente un rapporto sulla situazione della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto in Europa, basato sulle conclusioni dei meccanismi di monitoraggio e corredato da proposte d’azione concrete.

Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno figurano la cooperazione con l’Unione europea e la politica del Consiglio d’Europa nei confronti delle regioni vicine.

Nel corso della sessione il Comitato dei Ministri ha adottato il Protocollo n° 15 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Il Protocollo sarà aperto alla firma degli Stati membri il 24 giugno 2013. L’Armenia deterrà la Presidenza del Comitato dei Ministri per il prossimo semestre.


Dossier della sessione
Discorso del Segretario generale
Rapporto esplicativo - Protocollo n° 15 alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Segretario generale
14/05/2013
In primo piano
Il Segretario generale incontra il nuovo Capo Ombudsman della Turchia

Strasburgo, 14.05.2013 – Il Segretario generale Thorbjørn Jagland ha incontrato oggi nella sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo il Capo dell’Ufficio del Difensore civico turco, Mehmet Nihat Ömeroğlu, nominato nel novembre 2012. 

L’istituzione della figura dell’Ombudsman in Turchia è stata decisa per esercitare un controllo sulle iniziative e sulle attività dell’esecutivo del paese a nome del Parlamento. Fa seguito a una Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa del 2004, adottata al momento in cui l’APCE proseguiva la procedura di controllo relativa al paese. La raccomandazione dell’APCE era basata sulla Raccomandazione R (85) 13 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sull’istituzione dell’Ombudsman.

Il Segretario generale, nel congratularsi per la creazione dell’Ufficio dell’Ombudsman ha affermato: “È un’evoluzione positiva a favore della tutela istituzionale dei diritti umani. Il Consiglio d’Europa è pronto a cooperare con l’Ombudsman turco in qualsiasi momento”.

 

Commissario per i diritti umani
13/05/2013
In primo piano
L’Europa deve combattere l’estremismo di matrice razzista e difendere i diritti umani
Nils Muižnieks

Strasburgo, 13/5/2013 – Si sta assistendo in Europa a un inquietante intensificarsi delle attività di organizzazioni estremiste che fomentano il razzismo, sostenute anche da partiti politici. Secondo certi commentatori, il fenomeno si è sviluppato al punto da diventare una ‟prima forma di terrorismo di estrema destra”. « Quanto mi preoccupa profondamente, è il fatto che i responsabili politici europei e nazionali non sembrano essere pienamente consapevoli della gravità della minaccia che tali organizzazioni fanno pesare sullo stato di diritto e sui diritti umani», ha dichiarato Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, nel commentare l’ultimo Human Rights Comment pubblicato in data odierna.

L’ideologia delle organizzazioni estremiste di stampo razzista consiste nel negare agli ‟altri” (essenzialmente agli immigrati e ai membri delle minoranze nazionali, etniche o religiose) il diritto di avere accesso ai diritti umani e alle libertà fondamentali. Tali organizzazioni si inventano dei “nemici” da combattere ed eliminare.  (segue...)

- Comunicato stampa
 

Assemblea parlamentare
13/05/2013
In primo piano
Visita ufficiale del Presidente dell'Assemblea parlamentare in Turchia
Jean-Claude Mignon

Strasburgo, 13.05.2013 – Jean-Claude Mignon, Presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE), si recherà in visita ufficiale in Turchia dal 13 al 15 maggio. Sono previsti incontri con il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Presidente della Grande Assemblea nazionale, il Ministro degli Affari esteri e il Ministro per la Famiglia e le Politiche Sociali.

 

Sono altresì previsti colloqui con i leader di diversi partiti politici.

 

Il Presidente dell'APCE condanna gli attentati in Turchia

 

Si consulti anche: la Turchia e il Consiglio d'Europa

Consiglio d’Europa
06/05/2013
In primo piano
Terrorismo: verso una migliore armonizzazione in materia di utilizzo di tecniche speciali di indagine

Strasburgo, 06.05.2013 – Nell’ambito dell’azione condotta contro il terrorismo, il Consiglio d’Europa organizzerà, il 14 e il 15 maggio 2013, a Strasburgo, una conferenza sull’utilizzo di tecniche speciali di indagine, per discutere degli esistenti standard e orientamenti e della necessità di un loro aggiornamento.

Per proteggere la società dal terrorismo e dalla criminalità organizzata, le autorità preposte all’applicazione della legge devono utilizzare metodi di indagine moderni: intercettazione di comunicazioni telefoniche e su Internet, controllo elettronico, operazioni sotto copertura, e altri mezzi noti come “tecniche speciali di indagine”, volte a raccogliere informazioni senza allertare il sospetto.

Queste tecniche devono essere regolamentate al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e la preminenza del diritto per quanto riguarda i sospetti, le vittime e terze persone.  (segue...)

 

Per maggiori informazioni

 

Consultare anche: Dossier sul terrorismo

 

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