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Diritti sociali

Consolidare i diritti sociali: la Francia, il Consiglio d'Europa e l'Unione europea annunciano un'iniziativa

29/09/2011

Diritti sociali
Diritti sociali shutterstock

Al fine di preservare e rafforzare i diritti sociali dei cittadini europei, il Consiglio d'Europa, il Comitato economico e sociale dell'Unione europea e il Consiglio economico, sociale e ambientale francese, hanno concordato di tenere una conferenza congiunta annuale con tre obiettivi principali:

- tracciare un bilancio dell’applicazione delle carte dei diritti sociali in tutta Europa;
- lavorare concretamente al fine di realizzare sinergie, per una maggiore efficacia delle carte del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea a vantaggio dei cittadini;
- promuovere presso i media e l'opinione pubblica l'importanza dell’applicazione delle carte dei diritti sociali.


Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjørn Jagland, ha accolto con favore questa iniziativa: "In un momento in cui l'Europa è in preda ad una grave crisi, la solidarietà e i diritti sociali sono particolarmente importanti per i suoi cittadini. Una simile iniziativa permetterà di evitare un deterioramento o un regresso dei diritti dei cittadini europei", ha dichiarato. 

 
 
Segretario generale
16/04/2014
In primo piano
Il Segretario generale Thorbjørn Jagland: “l’Europa nella più grande crisi dei diritti umani dalla Guerra Fredda”
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Strasburgo, 16 aprile 2014 - Gravi violazioni dei diritti umani, tra cui corruzione, tratta di esseri umani, razzismo e discriminazione, persistono in tutta Europa, secondo un nuovo rapporto del Segretario generale Thorbjørn Jagland. La disoccupazione e la povertà in molti paesi favoriscono estremismo e conflitti. Il rapporto rappresenta la prima analisi consolidata dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto in Europa, in base ai rilevamenti degli enti di monitoraggio del Consiglio d’Europa.

In riferimento alla crisi in Ucraina e all’intervento militare della Russia in Crimea, Jagland ha lanciato l’allarme sul rischio di simili conflitti in Europa: “la mancanza di controlli e di equilibri democratici, della libertà dei media e di un ordinamento giudiziario indipendente ha causato corruzione diffusa e abuso di potere”. Il Segretario generale ha chiesto agli Stati membri di adempiere appieno alla Convenzione europea dei diritti umani:

“Invito gli Stati membri a porre fine all’erosione dei diritti fondamentali e ad adottare ulteriori riforme dell’esclusivo sistema della Convenzione d’Europa. L’Europa necessita di una nuova agenda per la sicurezza paneuropea che includa la tutela dello stato di diritto e dei principi democratici. Insieme, dobbiamo fare in modo che l’Europa riprenda la strada verso l’unità e la cooperazione, sulla base di valori, norme e obblighi giuridici comuni”, ha affermato il Segretario generale.

Il rapporto, contenente una serie di raccomandazioni su come l’organizzazione può fornire un’assistenza più rapida ed efficiente ai suoi 47 Stati membri, sarà discusso durante l’incontro del Comitato dei Ministri degli Affari esteri del Consiglio d’Europa il 6 maggio a Vienna.

Il Segretario generale Jagland, esprimendo la sua preoccupazione in merito alle attuali esplosioni di violenza nell’est dell’Ucraina, ha dichiarato: “chiedo a tutti i partiti in Ucraina di porre fine all’escalation di violenza e di intraprendere negoziati politici sul futuro della nazione. I partner internazionali dell’Ucraina dovrebbero sostenere il paese nella ricerca di soluzioni che portino pace e stabilità”.

 

Rapporto del Segretario generale
 

Gruppo di stati contro la corruzione (GRECO)
16/04/2014
In primo piano
Il Consiglio d’Europa incoraggia la Danimarca a sviluppare maggiormente gli strumenti per prevenire la corruzione

Strasburgo, 16.04.2014 – Le misure danesi per prevenire la corruzione tra i membri del parlamento, i giudici e i pubblici ministeri sembrano essere piuttosto efficaci nella pratica. Tuttavia, l’attuale sistema basato sulla fiducia non fornisce sempre la protezione sufficiente contro i rischi di corruzione.

Queste sono le principali conclusioni di un rapporto di valutazione pubblicato in data odierna dal Gruppo di stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa.

Il rapporto indica che la Danimarca è sempre stata considerata come uno dei paesi meno corrotti d’Europa e che la percezione di corruzione tra parlamentari, giudici e pubblici ministeri è relativamente bassa. Ciononostante, c’è ancora margine di miglioramento, in particolar modo relativamente ai conflitti di interesse tra i parlamentari.

Il GRECO quindi raccomanda di redigere un codice etico per i parlamentari, così come sviluppare maggiormente le norme in materia di conflitto di interesse e dichiarazione dei redditi. (segue...)

Consultare anche:
La Danimarca e il Consiglio d'Europa

 

 

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