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Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti

Il Comitato anti-tortura si esprime riguardo i maltrattamenti sui detenuti in Slovenia e i “voli di ritorno” di cittadini stranieri dal Regno Unito

19/07/2013

Il Comitato anti-tortura si esprime riguardo i maltrattamenti sui detenuti in Slovenia e i “voli di ritorno” di cittadini stranieri dal Regno Unito
 

Strasburgo, 19/07/2013 – In rapporti diversi, il Comitato anti-tortura del Consiglio d’Europa, il CPT, ha pubblicato raccomandazioni a seguito delle visite effettuate nel 2012 nel Regno Unito e in Slovenia.

La visita nel Regno Unito ha riguardato il trattamento di cittadini stranieri durante le operazione di espulsione verso lo Sri Lanka e le relative condizioni sotto le quali sono avvenute suddette operazioni. Con l’aumentare e il diffondersi dei “voli di ritorno” in tutta Europa, il CPT è consapevole del rischio presente di trattamenti inumani e degradanti.

In Slovenia, il CPT ha visitato stazioni di polizia, carceri ed edifici psichiatrici, prestando particolare attenzione al trattamento dei detenuti e alle condizioni di detenzione.
  
Notizia – Regno Unito
Notizia - Slovenia

 
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Il CPT organizza visite in luoghi di detenzione per valutare il trattamento delle persone private della propria libertà. Questi luoghi includono carceri, centri di detenzione per minori, stazioni di polizia, centri per detenuti immigrati, ospedali psichiatrici, case di cura, ecc.

Le delegazioni del CPT hanno pieno accesso ai luoghi di detenzione e il diritto di muoversi in questi luoghi senza restrizioni. Intervistano privatamente le persone private della propria libertà, e comunicano liberamente con chiunque voglia fornire informazioni.

Il nome esteso del CPT è “Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti”. Questo evidenzia due importanti caratteristiche: una vocazione europea; e l’occuparsi non solo di “tortura”, ma anche di una serie di situazioni associabili a “pene o trattamenti inumani o degradanti o pena”.


 

Consultare anche:
La Slovenia e il Consiglio d’Europa
Il Regno Unito e il Consiglio d’Europa

 

 
 
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