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Corte europea dei diritti dell'uomo

L’ex Primo Ministro dell’Ucraina è stata oggetto di detenzione arbitraria

30/04/2013

L’ex Primo ministro dell’Ucraina è stata oggetto di detenzione arbitraria
Yuilia Tymoshenko 

Strasburgo, 30 aprile 2013 – Nella sentenza odierna non definitiva relativa al caso Tymoshenko c. Ucraina, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha concluso all’unanimità per la violazione dell’Articolo 5 § 1 (diritto alla libertà e alla sicurezza) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, per la violazione dell’Articolo 5 § 4 (diritto di ottenere entro breve termine una decisione giudiziaria sulla regolarità della detenzione); alla violazione dell’Articolo 5 § 5 (diritto a ottenere riparazione per detenzione illegale), nonché alla violazione dell’Articolo 18 (limite all’applicazione delle restrizioni ai diritti), esaminato in combinato disposto con l’Articolo 5.

La Corte ha concluso a maggioranza che non c’è stata violazione dell’Articolo 3 (divieto di trattamenti o pene inumani o degradanti) rispetto ai presunti maltrattamenti subiti dalla Sig.ra Tymoshenko durante il suo trasferimento all’ospedale il 20 aprile 2012 e all’efficacia dell’indagine condotta a seguito delle sue lagnanze.

Il caso riguarda le lagnanze sulla detenzione dell’ex Primo Ministro ucraino Yulia Tymoshenko.

La Corte ha stabilito in particolare che la detenzione preventiva della Sig.ra Tymoshenko è stata arbitraria, che la legalità della sua detenzione non è stata oggetto di un controllo adeguato e che la ricorrente non ha avuto alcuna possibilità di domandare riparazione per la privazione illegale di libertà di cui è stata vittima. (segue...)

 

- Video della pronuncia della sentenza

- Video dell'udienza del 28.08.2012

 

Consultare anche: l'Ucraina e il Consiglio d'Europa

 
 
 

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