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Tre candidati al Premio dei diritti umani Václav Havel 2014

26/08/2014

Tre candidati al Premio dei diritti umani Václav Havel 2014
 

Strasburgo, 26.08.2014 – Il Centro di informazione israeliano sui diritti umani B'Tselem (Israele), Anar Mammadli (Azerbaigian) e il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Malta) sono, in ordine alfabetico, i tre candidati preselezionati oggi a Praga per il Premio dei diritti umani Václav Havel 2014.

La giuria, composta da sei esperti indipendenti e presieduta da Anne Brasseur, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), ha stabilito la lista dei candidati sulla base delle 56 candidature che rispondevano ai criteri del premio.

B'Tselem è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. È composta sia da israeliani sia da palestinesi. Svolge un’azione di informazione e di educazione dell’opinione pubblica e dei responsabili politici su tutte le violazioni dei diritti dell’uomo, indipendentemente da chi le commette. B'Tselem presenta alle autorità militari e civili centinaia di casi, esigendo l’apertura di indagini, di cui segue tutte le fasi, e facendo appello dinanzi ai tribunali, laddove possibile. Ogni anno, l’organizzazione raccoglie le testimonianze delle vittime e dei testimoni oculari di violazioni dei diritti umani. Di recente, ha avviato una strategia innovativa basata su video che consiste nel distribuire videocamere nelle zone in cui vi sono numerosi conflitti e nel formare i volontari a utilizzarle per la registrazione degli atti di violenza.

Anar Mammadli
è un militante azerbaigiano di spicco per la causa dei diritti umani. Lotta incessantemente per la tutela del diritto a elezioni libere.

Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati di Malta è la branca maltese del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un’organizzazione non governativa presente in tutto il mondo con l’obiettivo di tutelare i diritti umani dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti, fornendo loro pareri in ambito giuridico, sostegno psicologico e assistenza umanitaria e intraprendendo cause strategiche e azioni di attivismo con le autorità pubbliche. Gran parte della sua azione è dedicata ai centri di detenzione, in cui i membri e i volontari identificano le esigenze individuali di tutela dei detenuti, li informano sulle procedure per la domanda di asilo e di immigrazione, valutano le loro esigenze a livello sociale, psicologico e medico e operano per il rilascio dei bambini, delle donne incinte e delle persone vulnerabili. (segue...)

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