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Commissario per i diritti umani

La lotta contro le violenze nei confronti delle donne deve diventare una priorità assoluta

29/07/2014

La lotta contro le violenze nei confronti delle donne deve diventare una priorità assoluta
 

Strasburgo, 29.07.2014 – “Il 1 agosto segnerà l’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul, un trattato storico del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Non poteva avvenire in momento migliore. La violenza contro le donne rimane una delle violazioni dei diritti umani più diffuse oggi in Europa. La violenza tra le coppie resta una delle principali cause di decesso, lesioni e disabilità non accidentali per le donne. Questa situazione tragica deriva da tutto un insieme di motivi sociali, economici e culturali, ma una condizione fondamentale comune è l’evidente disuguaglianza tra uomini e donne. La Convenzione ha il potenziale di divenire un efficace strumento per far progredire questa urgente situazione in materia di diritti umani”, ha dichiarato Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, pubblicando oggi un nuovo articolo nel Human Rights Comment.

La consultazione dei dati disponibili consente di capire meglio l’urgenza della situazione. Si stima che ogni giorno in Europa vengono uccise almeno 12 donne a causa della violenza legata al genere. Nel 2013, le statistiche a disposizione mostrano che la violenza domestica contro le donne ha portato a 121 vittime in Francia, 134 in Italia, 37 in Portogallo, 54 in Spagna e 143 nel Regno Unito. In Azerbaigian, sono state uccise 83 donne e 98 hanno commesso il suicidio dopo casi di violenza domestica mentre, secondo i dati raccolti dai media in Turchia, l’anno scorso sono state uccise almeno 214 donne per mano di uomini, molte delle quali in casi di violenza domestica e molto spesso nonostante avessero chiesto alle autorità di proteggerle. I dati disponibili relativi ai primi sei mesi del 2014 in numerosi paesi d’Europa continuano a mostrare cifre altrettanto allarmanti. (segue...)

 
 
 

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