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DemocraziaOsservazione delle elezioni in KosovoNovembre 2007
Per la quinta volta consecutiva, il Consiglio d’Europa è stato invitato dalla Missione ad interim delle Nazioni Unite per l’amministrazione del Kosovo (MINUK) a dirigere gli sforzi spiegati sul piano internazionale per l’osservazione delle elezioni legislative e locali del 17 novembre in Kosovo. La missione si compone di una squadra centrale di otto esperti internazionali con base a Pristina, sotto la direzione di Giovanni di Stasi (Italia), ex Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. L’8 ottobre, 14 osservatori di lungo termine (OLT) delle elezioni provenienti da 10 paesi europei sono arrivati in Kosovo. Dopo una sessione di formazione di due giorni (9-10 ottobre), sono stati schierati in coppie in 6 regioni del Kosovo. Un gruppo avrà base a Belgrado. Il loro ruolo è di esaminare attentamente il processo elettorale al fine di assicurare che rispetti pienamente le norme internazionali e che si soddisfino le condizioni necessarie per delle elezioni democratiche e transparenti. Poco prima del giorno dello scrutinio, circa 150 osservatori di breve termine avranno il compito di osservare l’apertura dei seggi elettorali, lo svolgimento del voto, il conteggio dei voti ed il calcolo dei risultati a tutti i livelli. Il gruppo di osservatori è composto da delegazioni degli Stati membri del Consiglio d’Europa e da altre istituzioni europee. All’indomani dello scrutinio, la missione di osservazione delle elezioni renderà pubbliche le sue prime valutazioni e conclusioni.
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