La Convenzione europea dei diritti dell’uomo in breve

 

I governi membri del Consiglio d'Europa operano a favore della pace e verso la realizzazione di un'unione più stretta fondata sui diritti umani e sulle libertà fondamentali. Per mezzo di questa Convenzione, decidono di adottare le prime misure per garantire molti dei diritti contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

 

Articolo 1 – Obbligo di rispettare i diritti dell’uomo
Gli Stati devono riconoscere ad ogni persona i diritti contenuti nella Convenzione.

Articolo 2 – Diritto alla vita
Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge.

Articolo 3 – Proibizione della tortura
Nessuno può infliggere a chiunque sia ferite o torture. Anche in condizione di detenzione, la dignità umana deve essere rispettata.

Articolo 4 – Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato
Nessuno può essere trattato come schiavo o essere costretto a compiere un lavoro forzato.

Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza
Ogni persona ha diritto alla libertà.
Ogni persona arrestata ha il diritto di conoscere i motivi del suo arresto.
La persona deve essere giudicata rapidamente o essere liberata in attesa del processo.

Articolo 6 – Diritto a un equo processo
Ogni persona ha il diritto di essere giudicata in modo equo da un giudice indipendente e imparziale.
Se si è accusati di aver commesso un reato, si è presunti innocenti fino a quando la propria colpevolezza non sia stata accertata. Si ha il diritto di essere difesi da un avvocato, che viene stipendiato dallo Stato nel caso in cui non si disponga dei mezzi necessari per retribuirne uno.

Articolo 7 – Nulla poena sine lege
Non si può essere giudicati colpevoli di un reato se l’azione incriminata non costituiva reato al momento in cui è stata commessa.

Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiare
Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza.

Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione
Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Potete praticare liberamente la vostra religione nella sfera privata e in quella pubblica, così come vi è possibile cambiare religione nel caso in cui lo vogliate.

Articolo 10 – Libertà di espressione
Ognuno ha il diritto di dire e di scrivere ciò che pensa, e di ricevere o comunicare informazioni.
Questo diritto comprende la libertà di stampa.

Articolo 11 – Libertà di riunione e di associazione
Ognuno ha il diritto di prendere parte a riunioni pacifiche e di creare associazioni - ivi compreso sindacati - o aderirvi.

Articolo 12 – Diritto al matrimonio
Ognuno ha il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia.

Articolo 13 – Diritto a un ricorso effettivo
Ogni persona i cui diritti siano stati lesi può lamentare ufficialmente la violazione presso tribunali e altri organismi pubblici.

Articolo 14 – Divieto di discriminazione
Ognuno gode di questi diritti indipendentemente dal colore della pelle, dal sesso, dalla lingua, dalle opinioni politiche o religiose o dalle sue origini.

Articolo 15 – Deroga in caso di stato d’urgenza
In caso di guerra o in altre situazioni d’urgenza, un governo può adottare delle misure in deroga a questi diritti, ma solo nei limiti strettamente necessari. Anche in un simile caso, un governo non ha il diritto, per esempio, di torturare o uccidere arbitrariamente.

Articolo 16 – Restrizioni all’attività politica degli stranieri
I governi possono limitare le attività politiche degli stranieri, anche se tali restrizioni entrano in conflitto con gli articoli 10, 11 o 14.

Articolo 17 – Divieto dell’abuso di diritto
Nessuna disposizione della Convenzione può essere utilizzata per nuocere i diritti e le libertà che essa difende.

Articolo 18 - Limite delle restrizioni ai diritti
La maggior parte dei diritti contenuti in questa Convenzione possono essere limitati da una legge generale che si applica a tutti.
Simili restrizioni sono autorizzate solo se strettamente necessarie.

Articoli da 19 a 51
Questi articoli definiscono il funzionamento della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Articolo 34 – Ricorsi individuali
Se i vostri diritti così come riconosciuti nella Convenzione sono stati violati in uno degli Stati membri, dovete innanzitutto portare il caso dinanzi alle autorità nazionali competenti. Se non si ottiene soddisfazione, potete allora rivolgervi direttamente alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo.

Articolo 52 – Inchieste del Segretario generale
Se il Segretario generale del Consiglio d’Europa lo richiede, un governo deve illustrare in che modo la legislazione del paese in questione garantisce la protezione dei diritti contenuti nella Convenzione.

Protocolli alla Convenzione

 

Articolo 1 del Protocollo n. 1 – Protezione della proprietà
Ogni persona ha il diritto di possedere beni e di godere dei propri averi.

Articolo 2 del Protocollo n. 1 – Diritto all’istruzione
Ogni persona ha il diritto di andare a scuola.

Articolo 3 del Protocollo n. 1 – Diritto a libere elezioni
Ognuno ha il diritto di partecipare alle elezioni del governo del proprio paese tramite voto segreto.

Articolo 2 del Protocollo n. 4 – Libertà di circolazione
Chiunque risieda legalmente in un paese ha il diritto di circolare e di stabilirsi ovunque voglia all’interno del paese.

Articolo 1 del Protocollo n.6 – Abolizione della pena di morte
Una persona non può essere condannata a morte o giustiziata dallo Stato.

Articolo 2 del Protocollo n.7 – Diritto a un doppio grado di giudizio in materia penale
Una persona condannata per un reato penale deve poter ricorrere ad una giurisdizione superiore.

Articolo 3 del Protocollo n.7 – Diritto di risarcimento in caso di errore giudiziario
Qualora una persona condannata per un reato si riveli essere innocente ha diritto a un risarcimento.

Articolo 1 del Protocollo n. 12 – Divieto generale di discriminazione
Nessuno può essere oggetto di discriminazione da parte delle pubbliche autorità per motivi legati, per esempio, al colore della pelle, al sesso, alla lingua, alle opinioni politiche o religiose o alle origini.

 

Che cos'è la Convenzione?

La Convenzione europea dei diritti dell’uomo è la prima convenzione del Consiglio d’Europa ed il suo obiettivo è tutelare i diritti umani. La ratifica della suddetta rappresenta un prerequisito essenziale per entrare a far parte del Consiglio d’Europa. La Convenzione è stata approvata nel 1950 ed entrata in vigore nel 1953.

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