Quale futuro per i diritti umani e la democrazia in Europa? Il ruolo del Consiglio d’Europa

Conferenza - Parigi, 11 settembre 2009


 Saldamente fondata sulle istituzioni internazionali del dopoguerra create per la difesa della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani, la costruzione europea non ha smesso di crescere e progredire. Istituito 60 anni fa per rafforzare ed estendere i valori sopracitati, il Consiglio d'Europa deve attualmente far fronte a nuove sfide, in un'Europa allargata a 47 Stati membri.

In un contesto di crisi economica mondiale e di situazioni post-conflittuali in diverse regioni d'Europa, i valori comuni di difesa dei diritti umani e dello stato di diritto appaiono minacciati. In che modo riaffermarli? È necessario proporre nuovi riferimenti?

L'identità dell'Europa è molteplice e diversificata: come far coesistere diversità culturale e rispetto dei diritti di ogni persona alla cittadinanza democratica al fine di raggiungere una maggiore coesione sociale?

Qual è il valore aggiunto dell'Europa alla comunità universale ed europea? L'Europa dei valori rappresenta un modello per gli altri continenti? Qual è il posto del Consiglio d'Europa nell'architettura europea? Come rafforzare e ottimizzare la cooperazione con l'Unione europea, l'OSCE e le Nazioni Unite?

La Conferenza di Parigi si propone di discutere di tali questioni attraverso tre workshop che riuniscono personalità del mondo politico, della società civile e dell'ambiente accademico di tutta l'Europa.

La Conferenza, che fa seguito alla Dichiarazione di Madrid adottata dai Ministri degli Affari esteri del Consiglio d'Europa nel maggio 2009 in occasione del 60° anniversario dell'Organizzazione, rappresenta un contributo al dibattito, organizzato per il mese di ottobre 2009 dalla sua Assemblea parlamentare, sul futuro del Consiglio d'Europa.

Workshop 1: Diritti umani e stato di diritto

Workshop 2: Diversità culturale

Workshop 3: L’Europa nel mondo

Maud de Boer-Buquicchio : ''Non siamo alla ricerca di un nuovo ruolo''

''I diritti umani non possono e non devono essere considerati un lusso che possiamo permetterci unicamente in tempi di pace e di stabilità. Ciò che risulta essere necessario, è che i nostri Stati membri abbiano la volontà politica di rispettare i nostri valori fondamentali in qualsiasi momento e non solo quando tutto va bene'', ha dichiarato Maud de Boer-Buquicchio, facente funzioni di Segretario generale, in occasione della conferenza organizzata a Parigi. Quest'ultima, dal tema ''Quale futuro per i diritti umani e la democrazia in Europa? Il ruolo del Consiglio d’Europa'' è stata organizzata nell'ambito del 60° anniversario del Consiglio d'Europa. (segue...)

Testi di riferimento