Il Consiglio d’Europa e la primavera araba

© GammaDopo il gesto disperato di un uomo che si è immolato con il fuoco in Tunisia lo scorso dicembre, i movimenti per la democrazia si sono rapidamente estesi a tutto il mondo arabo. L’ondata di manifestazioni rivoluzionarie continua a mantenere viva la nostra attenzione e a occupare le prime pagine dell’attualità, suscitando la speranza che la democrazia possa sostituirsi alla dittatura. A seguito della visita in Tunisia lo scorso febbraio del Segretario generale, Thorbjorn Jagland, e della sua proposta di una concreta cooperazione del Consiglio d’Europa, sono in corso vaste iniziative in tutti i settori dell’Organizzazione, dall’Assemblea parlamentare e dalla Commissione di Venezia, al Gruppo Pompidou e al Centro Nord-Sud.
 

Una troupe televisiva dell’emittente pubblica tunisina El Watania si è recata a Strasburgo nel mese di agosto 2011 per realizzare un servizio sul ruolo del Consiglio d’Europa a sostegno della transizione democratica della Tunisia. «Eravamo identificati con il vecchio regime, ma ora siamo usciti dall’oscurantismo e ci rallegriamo di essere rischiarati dalla luce della libertà di stampa», ha dichiarato il produttore Slaheddine Ben Mbarek. Lo scorso luglio, Olfa Belhassine, giornalista del quotidiano tunisino La Presse, è venuta a Strasburgo per preparare un reportage sulle attività del Consiglio d’Europa. «In una fase di transizione, le cose sono lungi dall’essere semplici», ha affermato. Ha posto l’accento sulla minaccia rappresentata non solo dagli integralisti islamici, ma anche dai controrivoluzionari che sostengono l’ex Presidente Zine el Abidine Ben Ali, che ha governato la Tunisia per 21 anni. «Ora più che mai, abbiamo bisogno di giornalisti competenti per informare il pubblico di quanto succede e ci rallegriamo del sostegno fornito dal Consiglio d’Europa alla libertà di stampa e alla democrazia».

Foto: © Gamma (Jean Marmeisse)

Crea/Mostra articolo

ULTIME NEWS...

Un relatore dell’Assemblea parlamentare in visita informativa in Marocco

Luca Volontè (Italia, PPE/DC), relatore della Commissione Affari politici dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla “valutazione del partenariato per la democrazia concernente il Parlamento del Marocco”, effettuerà una visita informativa a Rabat, il 17 e 18 aprile.

Il 21 giugno 2011, il Parlamento del Marocco è stato il primo parlamento a beneficiare dello status di partner per la democrazia istituito nel 2012 dall’APCE, al fine di rafforzare la cooperazione istituzionale con i parlamenti degli Stati non membri delle regioni vicine. (segue...)

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa esorta la Siria a rispettare il piano di pace

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha oggi rilasciato la seguente dichiarazione: “L’attacco da parte delle forze siriane a un campo profughi sul territorio turco rappresenta una flagrante violazione del diritto internazionale.

Desta preoccupazione il fatto che il regime siriano abbia deciso di intensificare ulteriormente il conflitto proprio in un momento in cui la comunità internazionale sta moltiplicando gli sforzi per raggiungere una soluzione politica pacifica.

Il Presidente al-Assad deve collaborare con l'inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, per l'applicazione immediata, totale e incondizionata del piano di pace".


Si consulti anche: Situazione in Siria - Dichiarazione congiunta del Presidente dell’APCE e del Presidente della Commissione Affari politici

Una delegazione dell’Assemblea in visita in Tunisia dopo le elezioni

Una delegazione dell’APCE, presieduta da Andreas Gross (Svizzera, SOC) si recherà a Tunisi il 16 e 17 gennaio. Il Presidente della Commissione di Venezia, il gruppo di esperti giuridici indipendenti del Consiglio d’Europa, si unirà alla delegazione.

L’obiettivo della visita è di esaminare le possibilità di rafforzare le relazioni istituzionali tra l'APCE e la nuova Assemblea Nazionale Costiutente, nonché con altre istituzioni e partner tunisini, in seguito alle elezioni del 23 ottobre 2011. (segue...)

L’Assemblea osserverà le elezioni legislative in Marocco

Una delegazione di 15 membri dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), presieduta da Tomáš Jirsa, (Repubblica Ceca, GDE), si recherà in Marocco dal 22 al 26 novembre 2011 in vista dell’osservazione delle elezioni legislative del 25 novembre.

La delegazione incontrerà in particolare i rappresentanti dei gruppi parlamentari, il Segretario generale del Ministero dell’Interno, incaricato dell’amministrazione elettorale, il Presidente del Consiglio nazionale dei diritti umani, come pure alcuni rappresentanti della società civile, dei media e dei partiti politici non rappresentati in Parlamento.

Il 25 novembre, la delegazione sarà presente in tutto il paese, al fine di osservare lo svolgimento della votazione nei seggi elettorali.  (segue...)

La delegazione di osservatori si congratula con i cittadini tunisini per non aver mancato all’appuntamento con la storia

A seguito dell’elezione dell’Assemblea nazionale costituente in Tunisia, la delegazione di osservatori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La delegazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) si congratula con i cittadini tunisini per aver reso possibile questo appuntamento con la storia. Per la prima volta, essi hanno eletto liberamente la loro Assemblea nazionale costituente, gettando le basi della loro democrazia. I cittadini hanno così trasformato la dinamica della Rivoluzione in un’istituzione legale e legittima, ponendosi da esempio per tutta la regione.

La delegazione dell’APCE ringrazia le autorità di transizione tunisine per aver garantito la libera espressione dei cittadini e si è complimentata per l’impegno profuso. Il giorno dell’elezione si è svolto in un clima tranquillo e pacifico. Il popolo tunisino ha espresso la propria volontà liberamente e dignitosamente”.  (segue...)

Centro Nord-Sud: il ruolo delle donne nella primavera araba

La conferenza internazionale “Le donne agenti di cambiamento nel Sud del Mediterraneo”, organizzata a Roma dal Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa e dal Parlamento italiano, ha riunito rappresentanti delle organizzazioni internazionali e della società civile, nonché esperti provenienti dalla sponda Sud del Mediterraneo.

“La questione della partecipazione è legata al principio fondamentale dell’uguaglianza tra donne e uomini”, ha affermato oggi, Maud de Boer-Buquicchio, Vice Segretario generale, durante la cerimonia di apertura. “Noi tutti abbiamo visto immagini di donne scese in piazza per chiedere un cambiamento, ha continuato la Sig.ra Buquicchio, ma stare a guardare non basta. Dobbiamo dimostrare nei prossimi due giorni che abbiamo anche ascoltato e capito i loro messaggi, e che siamo al loro fianco”.

Il Ministro italiano degli Affari esteri, Franco Frattini, il Presidente del Centro Nord-Sud, Deborah Bergamini, il Presidente dell’APCE, Mevlüt Çavuşoğlu, l’Alto Rappresentante per l’alleanza delle civiltà, Jorge Sampaio, il Ministro italiano per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’APCE, Luigi Vitali, sono stati tra i primi oratori a prendere la parola.

L’evento si tiene presso la Sala del Mappamondo del Parlamento italiano, a Palazzo Montecitorio. Per due giorni i partecipanti analizzeranno il ruolo delle donne quali attrici del cambiamento politico e economico nell’ambito della Primavera araba. Sarà dedicata particolare attenzione ai media e al loro contributo al fine di promuovere l’azione delle donne, con la partecipazione di giornalisti, blogger, registi e rappresentanti del settore. L’attivista libica Huda El Abdelaziz Muhamed ha delineato oggi il nuovo contesto di cambiamenti democratici dopo la caduta della dittatura.
 

 

Visita in Egitto dei relatori dell’Assemblea parlamentare

Jean-Charles Gardetto (Monaco, PPE/DC), relatore dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) sulla cooperazione con le democrazie emergenti nel mondo arabo, e Konstantinos Vrettos (Grecia, SOC), relatore sulla situazione del Medio Oriente, si recheranno in Egitto dal 23 al 26 settembre 2011.

La visita dovrebbe permettere ai relatori di raccogliere alcune informazioni sulla situazione politica del paese alla vigilia delle elezioni legislative, allo scopo di intensificare ed ampliare la cooperazione tra l’Egitto ed il Consiglio d’Europa, anche attraverso lo status di Partner per la democrazia recentemente creato dall’APCE per i parlamenti delle regioni vicine. Lo status è stato già concesso al Parlamento del Marocco, l’Assemblea dovrebbe dunque pronunciarsi sul conferimento di tale titolo al Consiglio nazionale palestinese, il 4 ottobre a Strasburgo. (segue...)

 

Rivoluzione democratica in Tunisia: formazione per il corretto svolgimento delle elezioni

Il 23 ottobre 2011 la Tunisia procederà alla prima elezione pluralistica della sua storia: l'elezione di una nuova Assemblea costituente. L'Assemblea eletta sarà responsabile dell'adozione della Costituzione, che si rivelerà forse la più democratica del mondo arabo. In questa occasione,  il Consiglio d'Europa fornirà un'assistenza giuridica esclusiva.

Giudici ed avvocati tunisini arbitreranno gli eventuali contenziosi elettorali causati da questioni come la validità delle candidature, il non rispetto dell'imparzialità dei media e la contestazione dei risultati elettorali. Le loro azioni incideranno sulla transizione del paese verso la democrazia, dato che spetterà ai giudici pronunciarsi in ultima analisi sul carattere libero ed equo delle elezioni.

Gli esperti della Commissione di Venezia, l'organo consultivo del Consiglio d'Europa per le questioni costituzionali, si recheranno in Tunisia al fine di fornire agli osservatori internazionali i loro ultimi consigli prima delle elezioni. Su invito del Foro tunisino, la Commissione di Venezia organizza, dal 19 al 23 settembre, un seminario di formazione sul contenzioso elettorale in vista dell’elezione dell'Assemblea nazionale costituente prevista per il 23 ottobre 2011. Il seminario tratta della gestione di eventuali controversie riguardanti la validità delle candidature, il rispetto delle regole della campagna elettorale e i risultati dell’elezione.

Gli esperti della Commissione di Venezia torneranno in Tunisia dal 20 al 25 ottobre 2011, per fornire consulenza giuridica a 40 membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) presenti in loco per osservare le elezioni dell'Assemblea costituente tunisina del 23 ottobre 2011.

L'Assemblea parlamentare effettua una missione pre-elettorale in Tunisia

Una delegazione di osservatori multipartitica composta da cinque membri dell'Assemblea e guidata da Andreas Gross (Svizzera, SOC) si recherà in missione pre-elettorale in Tunisia il 15 e 16 settembre in vista delle elezioni destinate alla formazione di una Assemblea Nazionale Costituente. Al fine di realizzare gli obiettivi della rivoluzione, la delegazione dovrà incontrarsi con il Presidente in carica, il Primo Ministro, il Ministro degli Affari esteri, i leader dei principali partiti politici e con diversi membri della Commissione Suprema. La delegazione incontrerà inoltre amministratori elettorali, alcune ONG, rappresentanti dei media, nonché dei membri del team di assistenza elettorale dell'Ue a Tunisi. Una delegazione composta da 20 membri dell’APCE osserverà le elezioni del 23 ottobre. Una conferenza stampa è prevista per venerdì 16 settembre alle ore 14.00, presso l'Hotel "Les Berges du Lac" (da confermare).
 

Rafforzare la democrazia in Tunisia: copertura mediatica imparziale ed equilibrata delle elezioni

La sessione di tre giorni di "formazione dei formatori" sull’imparzialità della copertura mediatica durante le elezioni, che si è tenuta dal 6 al 9 settembre a Strasburgo, s'inserisce nel quadro del sostegno che il Consiglio d'Europa ha proposto di offrire alla Tunisia. Il programma di formazione, organizzato dalla Commissione di Venezia e dalla Divisione della Società dell'informazione e dei Media fa parte delle attività di assistenza svolte dall’Organizzazione a seguito della visita dello scorso febbraio in Tunisia del Segretario generale Thorbjørn Jagland.

Il programma ha inoltre permesso ai partecipanti di incontrare giornalisti tedeschi e francesi, nonché il Segretario Generale e altri rappresentanti del Consiglio d'Europa e degli enti locali. La formazione è stata finanziata dal governo olandese.

Reportage televisivo

Una troupe dell’emittente televisiva nazionale tunisina El Watania si è recata a Strasburgo nell’agosto 2011 per realizzare un servizio sul ruolo del Consiglio d’Europa a sostegno della transizione democratica della Tunisia.

Slaheddine Ben Mbarek, produttore; Hassen Godbane, regista, Mehdi Ben Ammar, cameramen; Mahjoub Hammami, ingegnere del suono, dell’emittente televisiva nazionale tunisina, fotografati accanto a Gaël Martin-Micallef della Commissione di Venezia, di fronte al Palais de l’Europe il 10 agosto.

Testimonianza di Olfa Belhassine

Olfa BelhassineNel luglio del 2011, Olfa Belhassine, giornalista del quotidiano tunisino "La Presse", si è recata a Strasburgo per realizzare un reportage sul Consiglio d’Europa. "In una fase di transizione, le cose sono lungi dall’essere semplici", ha dichiarato. Ha inoltre sottolineato che la minaccia è costituita non solo dai fondamentalisti islamici, ma anche dai controrivoluzionari che sostengono l’ex Presidente Zine el Abidine Ben Ali, che ha governato la Tunisia per 21 anni. “Oggi più che mai, abbiamo bisogno di giornalisti competenti per informare il pubblico di quanto succede e ci rallegriamo del sostegno fornito dal Consiglio d’Europa alla libertà di stampa e alla democrazia”.

Olfa Belhassine, nota giornalista insignita di numerosi premi, non è soltanto una grande cronista del quotidiano tunisino "La Presse", ma ha pubblicato quest’anno un certo numero di articoli sulla primavera araba in alcuni tra i più prestigiosi giornali francesi, tra cui "Le Monde" e "Libération".

Intervista a Ridha Zguidane, Console generale della Tunisia

Venerdì 28 ottobre, in seguito ad un incontro con la stampa sulle elezioni in Tunisia, la Web TV del Consiglio d’Europa ha potuto intervistare il Sig. Ridha Zguidane, Console generale della Tunisia, al fine di discutere dei risultati delle elezioni annunciati giovedì sera.

Il partito islamico Ennahda si è aggiudicato il primo posto, ma il Sig. Zguidane assicura che non c’è alcun bisogno di farsi intimorire da questa vittoria. Egli ha descritto la Tunisia attuale come un laboratorio per la democrazia, e si è detto fiducioso per il futuro. Il Sig. Zguidane si è congratulato per l’importante cooperazione stabilita con il Consiglio d’Europa riguardo alla preparazione delle elezioni, e ritiene si presenteranno numerose opportunità per collaborare anche in futuro.